Oroscopo comparativo
L’astrologia occidentale suddivide lo Zodiaco nei dodici segni tradizionali, il cui nome è legato alle costellazioni che si possono osservare lungo l’eclittica. Ma altre culture hanno in passato elaborato sistemi diversi che ancora oggi hanno una loro validità. L’oroscopo comparativo li misura.
Gli Atzechi, per esempio, usavano un sistema di dodici segni (Scimmia, Selce, Cane, Coccodrillo, Casa, Fiore, Serpente, Capriolo, Giaguaro, Canna, Coniglio, Aquila) che – partendo dal 1° gennaio – si ripetevano in sequenza fino alla fine dell’anno.
I Celti invece usavano suddividere l’anno in 22 periodi, a ciascuno dei quali veniva attribuito il nome di un albero (Melo, Abete, Olmo, Cipresso, Pioppo, Bagolaro, Pino, Salice, Tiglio, Nocciolo, Corniolo, Acero, Noce, Castagno, Frassino, Carpino, Fico, Quercia, Betulla. Olivo, Faggio, Ontano).
Le caratteristiche dell’albero corrispondevano a precisi aspetti della personalità dell’individuo.
I Cinesi si basano invece su cicli annuali di 12 anni. Ad ogni anno è assegnato un animale diverso secondo una precisa sequenza.

